Psicologia dello sport

linea

La psicologia dello sport rappresenta un'area di confluenza di varie discipline scientifiche: medicina, psicologia, pedagogia, psichiatria, sociologia. All'interno di questa area convergono gli studi e le tecniche che hanno come finalità la comprensione e l'intervento sui fattori psicologici che influenzano e sono influenzati dall'attività sportiva.

E' noto e appurato dalla ricerca scientifica che ad influenzare la performance sportiva siano non solo fattori collegati alla mera preparazione fisica e alla tattica ma anche fattori psicologici quali, ad esempio, le emozioni, la concentrazione e la motivazione.

Lo psicologo dello sport lavora all'interno di società sportive e si occupa di affiancare lo staff tecnico nella gestione di tutti quegli aspetti che non hanno a che fare con la preparazione atletica bensì con la preparazione mentale degli atleti.

Gli aspetti di gestione più diffusi per ciò che concerne la psicologia dello sport sono:

Gestione dell'ansia. L'ansia è un'emozione positiva funzionale al raggiungimento dei nostri obiettivi. E' l'emozione che prepara il corpo e lo rende pronto ad affrontare le “sfide”. La relazione tra ansia e prestazione è una relazione peculiare: su un grafico cartesiano con l'ansia sull'asse delle ascisse e la prestazione sull'asse delle ordinate avremmo una U rovesciata. In altre parole, se fino a una determinata soglia (più o meno soggettiva) l'ansia migliora la performance, oltre quella soglia la peggiora sensibilmente. Gestire l'ansia è dunque cruciale per qualsiasi atleta o squadra sportiva. Esistono innumerevoli tecniche cognitive (lavoro sul pensiero) e comportamentali per gestire l'ansia, alleviarla e migliorare in definitiva la performance.

Gestione dell'errore. Gareggiare implica la possibilità di vincere o di perdere, questo è il gioco. Concentrarsi, essere lucidi e divertirsi durante una gara è possibile solo a condizione che ci sia una presa di coscienza della possibilità di perdere e che questa possibilità sia vissuta in maniera emotivamente adeguata. E' difficile immaginare di poter gestire l'ansia e avere la lucidità necessaria nello sport se non si accetta di poter perdere. Quando la vittoria diventa un imperativo il rischio è quello di non riuscire a gestire le emozioni negative e la perdita di motivazione connesse alla sconfitta. Lavorare su queste emozioni, come singoli o come squadra, risulta dunque essere centrale per poter affrontare in maniera efficace e positiva qualsiasi gara.

Gestione dello stress. Lo stress è una risposta fisiologica dell'organismo alle richieste dell'ambiente. Una certa dose di stress è dunque assolutamente normale. Esistono due forme di stress: l'eustress e il distress. Il primo rappresenta una risposta normale dell'organismo, il secondo rappresenta una risposta alterata e disfunzionale. Per gli atleti, gestire le competizioni sportive in una condizione psicofisiologica di stress è tutto sommato la consuetudine. Ciò che è pericoloso e controproducente è sostenere una o più competizioni in una condizione di distress psicologico. Com'è intuitivo, il primo passo è quello di comprendere a fondo quali siano le variabili soggettive connesse allo stress e lavorare su ognuna di esse.

Pensiero Positivo. In momenti di particolare tensione capita di perdere di vista quelle che sono le nostre risorse personali, i nostri successi, le nostre piccole grandi fonti di soddisfazione. Dopo un insuccesso o prima di una gara risulta essere cruciale poter attingere alle nostre risorse interiori, a tutti quei pensieri, ricordi, immagini capaci di generare sensazioni positive. Le tecniche per lavorare sulle risorse individuali vanno dall'EMDR alla visualizzazione immaginativa e l'evidenza in psicologia clinica come in psicologia dello sport indica che gli effetti di tali tecniche sono assolutamente positivi.

Referente d'area: Dott.ssa Elisa Morosi

Psicotraumatologia

 
Disturbi d'ansia e dell'umore

Disturbi di Personalità

 
Disturbi Alimentari

DSA

 
Disturbi dell'infanzia e dell'adolescenza

Psicologia dello sport

 
Psicopatologia forense

Neuropsicologia

 
Dipendenze

Psicoterapia di coppia